Storica sede di prestigiose manifatture come la Real Fabbrica di Capodimonte, si distingue per la porcellana e la terracotta, evolvendo nel tempo dalla ceramica d’arte a quella presepiale e popolare. La sua arte ceramica è sintesi di influenze culturali vastissime.
Legata indissolubilmente a Cerreto Sannita, condivide una forte tradizione nella maiolica settecentesca, distinguendosi per i temi sacri, paesaggistici e le decorazioni floreali. È un punto di riferimento per l’arte ceramica del Sannio.
Centro di eccellenza nel Sannio, la sua produzione è rinomata per la raffinatezza settecentesca, caratterizzata da decorazioni in policromia su smalto bianco-crema. Ha saputo rinascere dalle distruzioni del passato mantenendo intatto il suo stile.
Nota per l’uso sapiente del colore e dei motivi ornamentali, la ceramica arianese vanta una storia secolare con influenze artistiche mediterranee. Le sue produzioni storiche includono vasellame da fuoco e oggetti d’uso quotidiano.
Storico centro di produzione di mattonelle e piastrelle, la sua ceramica è legata all’architettura e all’uso quotidiano. Un tempo importante snodo commerciale, ha tramandato tecniche e disegni di notevole pregio.
La capitale della ceramica in Costiera Amalfitana, famosa per i suoi colori vivaci (giallo, blu ramina) e le decorazioni che rivestono facciate e cupole. La tradizione vietrese spazia dal popolare al moderno, distinguendosi per l’inconfondibile “Riggiola”.
Le sue ceramiche si distinguono per l’uso dell’argilla ferrosa locale e per i caratteristici decori floreali e zoomorfi, spesso su fondo blu. L’antica tradizione contadina ne ha plasmato forme e colori, rendendola unica in Irpinia.
